Stradine brecciate.

Stamattina mi sono svegliata prestissimo (tzè..sveglia biologica! Almeno quelle normali possono “accidentalmente” cadere per terra e rompersi).

Tra l’odore del caffè e quello delle ciambelle appena sfornate, pensavo a quanto sia difficile (enormemente difficile), stare accanto alle persone senza prenderle in braccio  (che poi…cosa prendi in braccio, che rischi di cadere anche tu?!). Senza giudicare scelte, convinzioni, sensazioni. Senza volersi sostituire a loro. Perchè quando si tratta della vita degli altri, diventiamo immediatamente gli esperti di turno, per poi finire nell’impasse più totale quando invece le scelte siamo noi stessi a doverle prendere ( scena classica, no?!).

Ma non si tratta solo di questo. Mi sono resa conto che l’abitudine di giudicare, è appunto, un’abitudine. Senza accorgercene finiamo per applicarla anche a noi stessi. Immaginiamo strade già tracciate, percorsi già infiocchettati che, necessariamente, da scenografia, finiscono dove noi abbiamo immaginato. E nella nostra mente non può esistere finale diverso.

Quante volte invece la vita riserva percorsi secondari? Stradine brecciate che avremmo visto se solo avessimo spostato un pò più in là lo sguardo. Un pò più in là dalla paura. La paura di allentare il controllo, di lasciar fluire la vita senza dover necessariamente incasellare ogni cosa al suo posto (che poi, chi ha deciso che quello è il suo posto?!).

E’ sorprendente la sensazione di libertà che si riesce a provare. La vita di colpo diventa più ampia. Le catene si allentano e la fiducia cresce. Si, la fiducia. Perchè credere di dover controllare tutto significa soprattutto non avere la minima fiducia nella possibilità di farcela se solo le cose andassero diversamente. E allora impariamo a divertirci cadendo e rialzandoci. Ogni volta con una cicatrice in più e un limite in meno.

E mentre percorriamo quella strada brecciata con il volto imperlato di sudore, all’orizzonte vediamo comparire chi non avremmo mai pensato ce l’avrebbe fatta. E finiamo per sorridere, guardandoci allo specchio.sentiero

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