Permeabili.

Sentire non è un verbo che mi piace.

Si possono sentire tante cose, ma non provarne davvero nessuna.

Si può sentire una voce, senza prestarle attenzione. Si ferma all’orecchio senza penetrare l’anima, senza lasciare che quella voce si faccia pensiero e il pensiero, ricordo.

Per me il ricordo è ascolto.

E’ diventare permeabili agli altri.

Come il terreno che assorbe l’acqua. Non la respinge. La ingloba e di essa si nutre.

Diventare permeabili, senza la paura di perdersi,senza il timore di avere nuovi punti di riferimento. Sconosciuti.

Finestre sul mondo che parla.

Ecco perché l’ascolto e l’ascolto che si fa dialogo, è in grado di smuovere il terreno, di trasformare, di dare vita.

Lewis diceva che educare/educarsi non significa disboscare foreste, ma irrigare il deserto.

E dentro di noi tante sono le zone che vorremmo lasciar inaridire. Non perché non ci interessano.

Semplicemente perché irrigarle comporta cura, fatica e il voler credere, vedere anche quando nell’immediato sembra non vedersi nulla.

E allora finiamo con il perdere le speranze.

Finiamo per perdere la voglia di credere, che è il motore di qualunque cosa.

Ecco, per me ascoltare significa credere.

In se stessi, nel prossimo. Nella ricchezza della creazione, che è tale solo se davvero comporta una crescita collettiva, qualcosa che non resti soltanto nel nostro piccolo angolino.

Qualcosa che abbia la forza di coinvolgere.

Ascolto è condivisione.

Di spazi, parole ma anche di silenzi.

Ascolto è imparare a percepire lo stato d’animo altrui. I brividi, la pelle d’oca. Significa andare oltre. Oltre le pieghe del visibile.

Oltre le parole.

Oltre il messaggio. Arrivando al fulcro. All’intenzione.

Ascolto è volontà.

Volontà di spostare il proprio centro da sé all’altro.

Significa accogliere.

Farsi raccoglitore piuttosto che pretendere di essere raccolti.

Ascolto è amore.

pioggia-intensa

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One thought on “Permeabili.

  1. pienamente d’accordo con te sulla difficile bellezza del rendersi permeabili al mondo.
    basta intendersi sui termini: “sentire” per me ha un significato opposto al tuo, è sensibilità, è farsi raggiungere, penetrare dal mondo, non restare indifferenti.
    ma è solo questione di termini, il senso profondo del tuo dire corrisponde al mio 🙂
    ml

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