Pensieri a zonzo tra le sbarre.

Se penso alla follia penso a mio padre.

A tutte le volte in cui, tornato stanco dal lavoro, faceva il possibile per non appiattire le serate, per non lasciarle passare.

Per non far si che il lavoro diventasse la misura della sua e delle nostre vite.

E allora ecco che proponeva un last minute in montagna, oppure un pomeriggio a Roma, anche quando il tempo a disposizione era talmente poco che il tempo di arrivare e bisognava già ripartire.

La follia non è necessariamente buttarsi nel vuoto, camminare sui trampoli oppure fare cose che lascino a bocca aperta.

La follia è quotidiana.

E’ una diversa chiave di lettura. Una di quelle che illuminano le giornate di una prospettiva e un colore differenti.

Una di quelle che ti fanno dire: <Perchè non c’ho pensato prima?>

La follia è creatività.

E’ la capacità di guardare oltre.

Attraverso.

Trovare nuove connessioni, punti di contatto apparentemente contraddittori e riuscire a dargli armonia.

La follia si fa normalità, per poi tornare ad essere folle grazie ad occhi diversi che la guardano come finora non era mai stata percepita.

Non c’è follia senza schemi da rompere e realtà da rivoluzionare.

La follia non si lamenta.

Agisce.Stravolge.

Il folle lo riconosci perchè trasuda libertà, genialità.

Ti attrae perchè scompagina le righe, ti fa mettere in discussione.

All’inizio puoi anche respingerlo. Ma si respinge solo ciò che ci ha colpito.

E quando i pensieri vengono colpiti, diventano una pallina impazzita che anima tutto il resto.

Ecco, la follia è proprio questo.

Una macchia di caffè su un foglio immacolato.

All’inizio sembra stonare. Non era il suo posto. Non era il suo spazio.

Ma poi cominci a pensare che la ricchezza di quel foglio dipenda proprio da quell’aroma aggiunto. Da quello che nessuno c’avrebbe versato e che improvvisamente, inspiegabilmente, ti piace così tanto.

La follia è come un innamoramento. Non sai perché ti piace, ma ti attrae.

E in quell’attrazione magnetica trova la sua ragion d’essere. La sua forza.

Ecco perché la follia è contagiosa e spesso non si fa nulla per resisterle davvero.

E’ questo che mi ritrovo a pensare sulla moto mentre accetto una delle follie di mio padre.

Forse avrò poco tempo per vedere Roma.

Forse avrò solo il tempo di una foto.

Ma tornerò sicuramente con occhi diversi.

pensieri-a-zonzo

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